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sabato 23 ottobre 2010

what happenz so far?..

I know, It has been such a long time since I wrote my last article and this happend primarly because I had been working during this period and I wasn’t like on the right mood opening a pc even in the week end.
This post will be focused on my last experience in my job. First of all I have to say I have been very lucky about people I found in my office.Maybe there were not very young, about in theirs 40ies or 50ies but they were anyway such interesting people. I met the fantozzi prototype, the no-more-womeninmylife one, the saured engineer one, the sharp guy without responsabilities and etc…all peole in my office were interesting subjects and even their academic path was absolutely different from mine( or better null), I was interested on talking with them, and listening from their lived experience.It’s so interesting to see how people of that age when they talk with a guy , they try to tell a story or give him some good advices; if you talk with a guy of your age it could agree or not with you, but in the end he doesn’t have experiences on that, it has only an opinion.A man on his 50 has instead an experience, that overall has more weight. So, during the numberless breaks we have a lot of opportunities in sharing our ideas.
One thing I realized is that, as a matter of fact, things, good or bad, doesn’t happen only for a destiny but are the results of your daily choice.With this I don’t mean future is predictable or maybe you own your destiny, but that you must be very carefull and sharp in your decision process because it gives you the chance to modify your path. This could not be built for the future but only backwards. Someone told me that he has the chance to be an entrepreneur , but on the other hands he always was interested firstly on enjoying his spare time and so he lost the chance.Somebody married the first woman he was with because he was worried of the growing age,and now he ate her and consider her a devil, somebody else has never accept other person weak point, and now on his 50 she is alone and sad…and so on.
Talking about this I remember a movie where the protagonist say continuosly” whatever it works” and I think probably he is right, there is not an “optimus situation” or best choice but you have to choose the option who will work better in the long run, whatever is your problem or context.
Furthermore one thing I realize is that working on a multinational with a small job, small activities is a way for hyding yourself.dont’ tell me you work for money(1000 Broken Euros are not money damnit folks!!) or for passion for the job (no one has it there, I’m sure); you work there because it’s a good comfort zone, where nothing seems to bother you or jeopardize you life, nor your wife or your banks or you friends,a perfect place where hyde yourself.Yes because in the end you hyde you personalities there, your potential, your capabilities, your limit as well..It’ s like sleeping o being in a bunker! So I was wondering if it is right ot not to stay there, and my answer is that when you arrive at the end and ask you what did you create, you could be” a little” disappointed… Like Steve LAvori said " I was wondering if it was my last day if I was doing right?...

Cheers

sabato 4 luglio 2009

Liberi..in prigione


we ma che è successo?? è da un po che nn scrivo sul mio seguitissimo blog e la mia casella di mail è inondata da fan disperate per la mia scomparsa, quasi fossi michael jackson....Devo dire che ultimamente ho forse perso un po il mio flow per la scrittura, vista che nella mia situazione vancazifera perenne, i miei neuroni tendono a prendere un'amaca per adagiarsi piuttosto che circolare liberamente nella materia grigia e fare il loro dovere.....Cmq qualche spunto di riflessione ce l'ho, e vorrei portarlo qui di seguito avanti...

LA vita dei senza lavoro..
Pochi giorni fa o letto su un giornale della notizia di un tizio che rimasto a casa senza lavoro, nn ha trovato altro di meglio che suicidarsi..Ora nn so chi sia questo tizio e nn voglio neanche indagare su di lui, ma prenderò qst notizia come spunto di riflessione.. Partiamo dagli inizi...
Dunque quando sei giovane,neodiplomato o neolaureato, la tua vita normalmente è piena di attivita(anche il fancazzismo è un'attività e questo blog ne è la dimostrazione;) e bene o male anche se nessuno ti darebbe niente da fare troveresti qualcosa da fare per passare il
tempo..cosicchè quando inizi a lavorare senti il contraccolpo del tempo che nn hai piu per te , e del fatto che ti rimane sempre meno tempo per il resto, qualunque cosa esso sia..diciamo ce cmq nei primi anni , essendo giovane e pieno di energia riesci a gestire i tuoi equilibri tra vita privata e lavoro...il problema giunge con il passare degli anni...più anni passano, piu ,nn si sa perchè, il tempo che vuoi o puoi dedicare ad ALTRE attività è sempre di meno...finchè nn finisce a essere ridotto alle mitiche due sett di vacanze di ferragosto..ee fantastico...ecco, quando si arriva a questo punto riesco a capire perchè uno, se lasciato a casa senza lavoro, nn ha piu la sua vita, e anzichè esserne contento per il tempo ritrovato, cosa che farebbe il giovane ragazzo neolaureato, nn trova piu un SENSO..e qualcuno finisce con il il chiudere qua la faccenda...
..insomma l'equazione è semplice lavoro=0, lavoro=vita, vita=0....nn si potrebbe neanche dargli torto, la matematica nn sbaglia mai...okok so a cosa pensate...si ma se nn hai i soldi cosa fai?come lo paghi il mutuo? il televisore 500 pollici,il il cellulre decaband??...ecco semplice semplice, due tesi:1 se sei ancora giovane, avrai sicuramente un aiuto dai tuoi o da chi te è piu vicino ,un tetto lo trovi, e i call center han sempre bisogno di gente...2: se hai diciamo 50 anni, e nn hai un soldo da parte , e un mutuo del cayenne da pagare..be caromio potevi pensarci prima ad andare tutte le estati al bilionare o farti le vacanze dall'latra aprte del globo, avrai lavorato almeno 30 anni, qualcosa DEVI aver messo via...

Cmq tornando al discorso primario, ciò che nn va,nn mi ritorna è che uno nn può arrivare a 50 anni ed avere solo il suolavoro come riferimento... zio BONO,,,,trovo assurdo che uno nel corso degli anni abbia perso la voglia di coltivare delle sue passioni, degli hobby, dei dreams, dei obiettivi,...

..e forse se a quell'eta nn hai piu niente di tutto questo..forse vuol dire che eri gia morto da un pezzo....

venerdì 24 aprile 2009

THE FIRST POST..



O che onore,questo è il mio primo post del mio primo blog!!Sarebbe bello scrivere degli intenti
 che mi portano a scrivere questo mio personale blog (personale in quanto probabilmente lo leggerò soltanto io) ma partirò subito con il primo argomento che mi viene in mente:
 


   L'ITALIA nn è un paese per giovani  
         






Questo nn vuol dire che in Italia c'è un tipo che va in giro ad uccidere la gente con una specie di aspirapolvere spara chiodi, ma che se sei giovane e vivi in questo paese,molte cose, se nn tutto,ti sono precluse.
Pensiamo soltanto all'età dicoloro che in Italia hanno un potere o una voce in capitolo per esprimere un'opinione: politici(il nano ha passato i settanta, il partenopeo ha invece perso il conto..), imprenditori(in Italia i più famosi sono Benetton, Collanino padre,De benedetti,tutti oltrei 50),
ricercatori(e qui c'è il record,chi è la più famosa???ovvio,lei,la CENTENARIA Rita Levi Montualcini,se poi scendiamo c'è Veronesi,un sett/ottantenne,e sepoi vi chiedete dove sono quelli sottoi trentatanni,provate a cercarli tra coloro che chiedono lacarità in stazionecentrale visto che con 900 Euro è dura sbancare il lunario)amministratoridelegati(tutti almeno oltrei 50,eccetto  forse Corona e la sua agenzia) la radio(linus ha oltre 50 anni,chi decide la musica che devi ascoltare anche sessanta)...

Insomma ce ne è per ogni campo..


Farei una piccola riflessione a questo punto:  è vero che uno con il passare degli anni acquista più conoscenze e si fa più esperienza e quindi è per natura portato a comandare,ma trovo assurdo che dall'altro lato a chi  è giovane,ha idee fresche 
e nn è stato ancora condizionato dagli alti e bassi della vita e del lavoro,nn gli venga chiesto un parere e nn gli venga data neanche la possibilità di collaborare ai PROCESSI CHE CONTANO...
è come dire tufai la tua vita, poi magari a 50 anni c ricordiamo di te e ti chiederemo un parere..magari...


Che poi a pensarla secondo natura( che ha sicuramente più ragione dell'uomo sapiens) un ragazzo di ventanni ha molti più neuroni di un 5oenne mezzo rimbambito e assetato solo di potere,quindi perchè nn concedere più spazio ai giovani,ascoltare quello che hanno da dire e nn chiuderli in callcenter???Se i giovani sono il futuro di domani,siamo apposto ....